I simboli bilingui possono affiancare l’accoglienza dei bambini che stanno imparando l’italiano e le attività per conoscere una nuova lingua. Una parola in italiano, la corrispondente parola in un’altra lingua e un’immagine comune offrono un riferimento da esplorare insieme.
In classe, infatti, l’inclusione riguarda molte situazioni: disabilità, bisogni comunicativi complessi, percorsi linguistici e modi diversi di partecipare. Un bambino appena arrivato può conoscere bene un argomento, ma non avere ancora le parole italiane per raccontarlo.
Da questa attenzione nasce il traduttore multilingua con simboli CAA di Bambini Magici: uno strumento per creare materiali con una lingua sopra, un pittogramma al centro e una lingua sotto.
Inclusione linguistica e disabilità: bisogni diversi, attenzione condivisa
Essere plurilingui o conoscere ancora poco l’italiano non significa avere una disabilità. Inoltre, cittadinanza e competenza linguistica non coincidono: alcuni bambini con cittadinanza straniera parlano già bene l’italiano, mentre altri hanno bisogno di accompagnamento.
La The Bell Foundation, nel quadro dedicato a lingua aggiuntiva e bisogni educativi, distingue chiaramente questi aspetti. Un alunno può aver bisogno di supporto linguistico, presentare una disabilità oppure vivere entrambe le condizioni. La scarsa conoscenza della lingua scolastica non basta a identificare una difficoltà di apprendimento.
I pittogrammi utilizzati nella Comunicazione Aumentativa Alternativa possono trovare impiego anche nei materiali per l’accoglienza linguistica. In questo caso parliamo di supporti visivi bilingui: il loro utilizzo non implica che il bambino abbia bisogno di un percorso individuale di CAA.
Quando esistono bisogni comunicativi complessi, invece, i materiali vanno inseriti nel progetto della persona, in collaborazione con famiglia, insegnanti e professionisti.
Simboli bilingui: un approccio già utilizzato
L’associazione tra lingue e immagini non è una proposta isolata. Esistono strumenti e materiali che la utilizzano per comunicare e accompagnare l’apprendimento.
Widgit Online offre modelli Dual Language per creare risorse bilingui con simboli. Sono destinati sia agli alunni che imparano l’inglese come lingua aggiuntiva sia alle attività di lingua straniera.
Il produttore descrive anche esperienze in tre scuole primarie britanniche. Gli insegnanti utilizzano materiali simbolizzati e bilingui per cartelli, istruzioni, routine e presentazione del vocabolario. Sono testimonianze d’uso, non prove sperimentali di efficacia.
Anche ARASAAC raccoglie quaderni e tabelle plurilingui per persone provenienti dall’Ucraina. Comprendono messaggi e parole per necessità quotidiane, scuola e altri contesti. ARASAAC ne propone l’uso anche quando la difficoltà consiste nel non conoscere la lingua dell’interlocutore.
Questi precedenti sostengono l’idea di affiancare lingue e pittogrammi. Non dimostrano, però, che una specifica disposizione delle scritte sopra e sotto sia migliore di tutte le altre.
Cosa dice la ricerca sui simboli e le due lingue
Lo studio di Tönsing e Dada, “Learning graphic symbols in two languages: Effects of monolingual teaching”, ha coinvolto 30 bambini bilingui inglese–afrikaans di 4–5 anni, senza disabilità.
Dopo aver imparato ad associare nove simboli alle parole inglesi, i bambini miglioravano anche nell’associazione con le parole afrikaans. Gli autori interpretano il risultato come un possibile trasferimento dell’apprendimento tra lingue già conosciute.
È un dato pertinente, ma va letto nei suoi limiti. Lo studio non verifica il traduttore di Bambini Magici, non confronta diverse impaginazioni bilingui e non dimostra che le schede insegnino da sole una lingua sconosciuta. Inoltre, gli stessi autori segnalano che la ricerca sulla CAA nei contesti plurilingui è ancora limitata.
Possiamo quindi proporre il simbolo come riferimento condiviso da associare alle parole, senza presentarlo come un metodo completo o una garanzia di apprendimento.
Lingua familiare, appartenenza e partecipazione
L’accoglienza comprende anche il riconoscimento di ciò che il bambino porta con sé. Vedere la propria lingua nei materiali della classe può essere un modo concreto per darle spazio.
La guida al supporto plurilingue della Bell Foundation sottolinea il ruolo della prima lingua nell’identità dell’alunno. Suggerisce glossari bilingui, libri in due lingue e occasioni per utilizzare le competenze linguistiche già possedute.
Un altro approfondimento della fondazione sul rapporto con le famiglie collega la valorizzazione delle lingue familiari al senso di appartenenza e alla partecipazione scolastica.
Questo non significa attribuire alla doppia etichetta un effetto psicologico automatico. Il materiale acquista valore dentro una relazione: ascoltare il bambino, accogliere le sue risposte e coinvolgere i compagni conta quanto preparare la scheda.
Per esempio, possiamo invitare la classe a scoprire come si dice “acqua” nelle diverse lingue presenti. L’attività diventa uno scambio, anziché un esercizio riservato soltanto a chi sta imparando l’italiano.
Come usare i simboli bilingui in classe
Le seguenti attività sono proposte pratiche di Bambini Magici, ispirate alle esperienze consultate. Vanno adattate all’età, agli interessi e alle conoscenze del bambino.
Parti da una situazione reale
Scegli parole utili nella giornata: acqua, bagno, aiuto, merenda, quaderno, giocare. Presenta il materiale quando quelle parole servono, collegandolo a oggetti e azioni.
Durante la merenda, per esempio, mostra l’acqua, indica il pittogramma e pronuncia la parola. La seconda etichetta può essere letta da un adulto o da un compagno che conosce quella lingua.
Mostra come utilizzare il supporto
Nella CAA, indicare simboli mentre si parla viene chiamato modeling o modellamento. AssistiveWare descrive questa modalità come un esempio d’uso della comunicazione, senza obbligare la persona a copiare o ripetere.
Nei materiali per l’italiano L2 possiamo riprendere il principio di accompagnare parole e immagini durante l’interazione. Questo adattamento educativo non equivale a un intervento di CAA validato per l’apprendimento della seconda lingua.
Lascia tempo per osservare e rispondere. Accogli una parola, un gesto o l’indicazione dell’immagine, senza trasformare ogni scambio in una verifica.
Costruisci routine e piccoli glossari
Prepara una sequenza per lavare le mani, scegliere un’attività o riordinare. In alternativa, crea un glossario sul tema della lezione: animali, alimenti, ambienti, azioni.
I materiali scolastici bilingui di Widgit includono proprio routine, vocabolario della classe, richieste di aiuto e supporti alle relazioni tra compagni. Sono esempi utili per scegliere obiettivi concreti.
Osserva se il materiale serve davvero
Il bambino riesce a chiedere aiuto? Comprende meglio una consegna? Usa la scheda anche senza una sollecitazione continua? Queste osservazioni aiutano a decidere cosa mantenere e cosa modificare.
Se un’immagine non viene compresa, spiegala oppure sostituiscila con una fotografia o un riferimento più familiare. La presenza di un pittogramma non garantisce che il suo significato sia immediato.
Si possono usare anche per imparare una lingua straniera?
Sì, come supporto alle attività linguistiche. I modelli di Widgit comprendono anche flashcard, giochi e schede per lo studio delle lingue straniere. Questo documenta un impiego educativo, non prova che la doppia etichetta sia sufficiente o superiore ad altri approcci.
Per iniziare, possiamo preparare poche carte italiano–inglese su oggetti presenti in classe. L’adulto pronuncia le parole, i bambini le collegano agli oggetti e poi le utilizzano in un gioco o in una breve conversazione.
L’obiettivo è passare dall’etichetta all’uso: riconoscere “book” è diverso dal comprendere e utilizzare una frase con quella parola. Perciò le immagini vanno affiancate ad ascolto, interazione e occasioni di parlare o comunicare.
Come preparare materiali bilingui chiari
Per il formato di Bambini Magici proponiamo alcune attenzioni grafiche e linguistiche:
- Mantieni stabile la posizione delle due lingue nello stesso materiale.
- Usa caratteri leggibili e un contrasto sufficiente, senza ridurre troppo le scritte lunghe.
- Scegli simboli coerenti con il significato nel contesto, soprattutto per verbi e parole astratte.
- Verifica le etichette con una persona competente nella lingua, coinvolgendo famiglia o mediatore quando opportuno.
- Controlla alfabeti, accenti e direzione di scrittura nelle lingue che lo richiedono.
- Per chi non legge ancora, accompagna le scritte con voce, oggetti e situazioni concrete.
Sono criteri progettuali, non regole sperimentali che dimostrino la superiorità di questa impaginazione. Anche il colore può aiutare a distinguere le lingue, ma non dovrebbe essere l’unico elemento che le identifica.
Crea i tuoi simboli bilingui con Bambini Magici
Nel nostro strumento puoi scegliere le due lingue, inserire il testo e preparare il foglio con le etichette sopra e sotto ogni pittogramma. In modalità Modifica puoi correggere le scritte e cambiare i simboli, poi scaricare il risultato in PDF o JPEG.
Le parole proposte provengono dal vocabolario dei pittogrammi ARASAAC: non costituiscono una traduzione grammaticale dell’intera frase. Prima di condividere il foglio, controlla quindi che entrambe le etichette esprimano il significato desiderato.
Puoi partire da un piccolo glossario per la merenda, da parole per chiedere aiuto o dal vocabolario di una lezione. Il materiale sarà un punto di partenza da usare e adattare insieme.
Prova il traduttore multilingua con simboli CAA e scopri anche gli altri strumenti CAA online di Bambini Magici.
Fonti e approfondimenti
Le fonti comprendono uno studio scientifico, indicazioni educative ed esempi descritti da produttori di strumenti. Hanno funzioni diverse e non rappresentano una validazione del nostro traduttore.
- Tönsing, K. M. e Dada, S. (2023). Learning graphic symbols in two languages: Effects of monolingual teaching. International Journal of Speech-Language Pathology, 25(2), 281–291. Abstract su PubMed. DOI: 10.1080/17549507.2022.2048889. Consultato l’abstract; pubblicazione online nel 2022.
- Widgit. Dual Language Feature Pack ed esperienze nelle scuole primarie.
- Widgit. Essential School Vocabulary Packs.
- ARASAAC, Aula Abierta. Quaderni di comunicazione plurilingui per persone provenienti dall’Ucraina.
- The Bell Foundation. Multilingual Support e The value of working with families and home languages.
- The Bell Foundation (2024). EAL and SEND: A Framework for Integrated Provision in Schools.
- AssistiveWare. Modeling: Use AAC to teach AAC.
Articolo realizzato da Bambini Magici con il supporto dell’intelligenza artificiale nella ricerca delle fonti e nella stesura del testo.
